Il problema è anche che, purtroppo,
siamo costretti ad andare allo stadio muniti di testati e affidabili amuleti per
cercare di aiutare le congiunzioni astrali a preservare il nostro diavolo (e mi
raccomando, usiamo altri amuleti rispetto a quelli che avevamo tirato fuori per
Della Rocca); della serie “God save the Queen”...Chissà dove sono andati tutti quei tifosi che
ancora prima del primo fischio d'inizio avevano trovato ogni tipo di irridente paragone per il nostro eroe.
Certo, la campagna abbonamenti non poteva prendere slancio per l'acquisto di un “chi l'ha mai sentito”
attaccante ma i suoi numeri pretendevano maggior rispetto. Se è vero che i campionati sudamericani, quando non
parliamo di Penarol, River Plate o Independiente sono più delle “fajolade” che delle competizioni
di alto livello, non va dimenticato che si dice sempre che “segnare non è mai facile!”.
E allora il curriculum del “diablo” meritava quantomeno il beneficio del dubbio.
Dubbi che ovviamente si sono volatilizzati in pochissime partite. Questo articolo è scritto dopo
l'immeritata debacle interna contro il Frosinone e, nonostante l'Unione sia già
tristemente impelagata nei bassifondi della classifica, ognuno di noi si può
consolare vedendo la scritta “Triestina” in cima ad una graduatoria individuale
che non ci darà da sola la salvezza ma quantomeno ci riempie di orgoglio.
Pablone nostro si sta meritando sia quella
classifica individuale sia qualche titolo di giornale. Non è tecnico, non è velocissimo, non è rapidissimo e forse è anche pure abbastanza prevedibile con la palla tra i piedi ma ha una qualità che distingue gli attaccanti bravi dai veri bomber. E' sempre al posto giusto nel momento giusto... scusate se è poco!
Se rivediamo i sette gol ci accorgiamo che il punto più lontano dal quale è stato scoccato uno dei tiri vincenti è il dischetto del rigore; gli altri sono da dentro l'area piccola o quasi, alla Inzaghi insomma...
E' inutile nascondere che ci siamo innamorati immediatamente di un giocatore che lotta su tutti i palloni, che viene applaudito anche quando lascia in dieci la propria squadra perché anche in quel momento dimostra che la manina malandrina è stata allungata per soddisfare quel vizietto che ci piace tanto: il gol!
E dopo una stagione in cui il capocannoniere della squadra è stato Allegretti, vedere che hai un giocatore che è quasi una sentenza per gli avversari ci sta gasando.
Come ho già detto qualche settimana fa, se uno arriva da altre latitudini da perfetto sconosciuto e dopo quattro partite ha già un soprannome, e pure impegnativo, significa che ha già riscaldato i cuori infreddoliti di tifosi reduci da un'annata con un attacco esplosivo “Piovaccari-Eliakwu” che penso abbia segnato complessivamente, in tutto il campionato, poco più della meta di Granoche in dieci partite
Purtroppo il rovescio della medaglia
è il solito. La solita domanda è: avrà Fantinel la forza ed il portafoglio
adeguatamente idoneo a non lasciarsi tentare dalle offerte che sicuramente
arriveranno per il nostro bomber?
Forse dobbiamo rassegnarci al fatto
che non abbiamo la possibilità di essere altro che una buona rampa di lancio per
tutti quei buoni giocatori che transitano da queste parti, però, anche a saperla
prima, la verità è veramente dura...
La Società giura che per tutta questa
stagione rimarrà. Speriamo che sia così e speriamo anche che lui continui così
perché la sensazione è che questa Unione per salvarsi avrà un disperato bisogno
del suo diavolo!

L'uruguayano Pablo Granoche realizza il gol del pareggio in Triestina - Lecce 1-1 Fonte:
Claudio |