La verità è che per un paio di mesi
la Triestina dovrà rinunciare al centrocampista che più di tutti ha cercato di
tirare la carretta, in questo difficilissimo inizio di campionato. Le sue movenze
mi ricordano tantissimo Dino Fava: specialmente la corsa un po’ scomposta,
sicuramente non elegante.
In ogni caso questo centrocampista
dai piedi normali, è un mostro di presenza. E’ uno di quei giocatori che non si
sentono solo in mezzo al campo ma che si sentono a prescindere dalla posizione
in campo. Ed è proprio per queste sue caratteristiche che il buon Maran deve
aver pensato a lui per quella sciagurata scelta da terzino destro.
E’ uno che prende falli, corre come
un matto e non si risparmia mai, uno di quelli che possono anche sbagliare
qualche passaggio e possono pure giocare male qualche partita ma non verranno
mai fischiati.
E’ uno di quelli che giocano sempre
al 100% delle possibilità.
Io penso addirittura che, nonostante
l’impegno sia sempre al massimo, sia qualche volta costretto a giocare con il
freno a mano tirato. Secondo me ha caratteristiche tali da
renderlo potenzialmente persino più pericoloso vicino alla porta avversaria.
Il fatto è che purtroppo la Triestina
non riesce ancora a trovare la quadratura del cerchio e sta prendendo una marea
di gol.
I centrocampisti non si trovano
sicuramente nella miglior condizione, anche psicologica, per osare qualcosa che
non sia il miglior contenimento possibile ad una difesa che, anche per colpe non
totalmente sue, ha più buchi di un colabrodo.
Un inutile (ai fini del risultato)
gesto tecnico ci ha privato di uno dei migliori giocatori di questa squadra,
almeno nelle prima dieci partite. Consoliamoci col fatto che forse proprio
questo infortunio lo toglierà dalle mire di altre squadre, durante il
calciomercato invernale…
E’ proprio quella che si dice “una
magra consolazione”!
Torna presto!

Giorgio Gorgone gladiatore del centrocampo alabardato Fonte:
La Triestina |