Sembrava che l’operazione di mercato, in realtà, fosse stata conclusa. Sembrava fosse stato venduto il fratello scarso ed acquistato quello bravo.
Il suo rendimento è aumentato costantemente fino a raggiungere delle vette “da antidoping”.
Prima sulla fascia, suo ruolo naturale, poi da seconda punta, Testini ha rappresentato veramente uno degli uomini in più della stagione alabardata.
Il rientro di Granoche dovrebbe riportarlo in una posizione più consona alle sue caratteristiche che, diciamolo, non sono proprio da realizzatore.
Emiliano tra le sue
caratteristiche non ha senz’altro quella di vedere la porta.
E’ un gran dribblatore, possiede
una rapidità di tutto rispetto, un’instancabile generosità ma, di contro, è uno
che sia da finalizzatore che da rifinitore fa fatica, ovviamente ad eccezione di
alcune perle che comunque non sono mancate.
Forse per questo motivo lui si
sente maggiormente a suo agio nella veste di funambolo laterale che di
rifinitore centrale.E da laterale non si può che
dire bene.
Deve stare attento ad invertire
una tendenza di molti a considerarlo un tuffatore ed è una fama che normalmente
non si toglie più. La saggezza di alcuni “prestigiosi” commentatori televisivi
sta contribuendo a metterlo in cattiva luce ma non possiamo negare che, in
talune circostanze, è sembrato essere un po’ troppo fragile in mezzo all’area di
rigore, evitando di concludere in porta pur di farsi fare il falletto.
In ogni caso, se avesse una
facilità maggiore di vedere la porta, sarebbe di altra categoria.
Diciamo che ha dovuto fare, per
questioni contingenti, un mestiere diverso dal suo ed ora, con il rientro del
Diablo, dovrebbe tornare a fare quello per cui prende lo stipendio, uno
stipendio che da almeno un anno è strameritato…

Emiliano Testini motorino alabardato
Fonte: triestinacalcio.it |