Nicola non è diventato più veloce, non è diventato più rapido e non ha nemmeno imparato a dribblare alla Messi.
Ma se c’è un giocatore che incarna lo spirito della Triestina di quest’anno è proprio lui.
Il fighetto di qualche anno fa ha proprio smesso di giocare, lasciando il posto ad un giocatore concreto, determinato e concentrato, addirittura cattivo.
Da talentino incompreso è
diventato un giocatore di temperamento; e grazie proprio a questa “nuova”
qualità riesce a giocare tranquillamente in Serie B e riesce anche a far
emergere anche le capacità tecniche (lancio lungo e tiro in porta su tutte)
che da sole non sarebbero state sufficienti.
Ma non sono ovviamente le
doti tecniche che gli hanno dato la possibilità di essere profeta in patria.
Princivalli è uno che dà la
sensazione di giocare per la maglia, di sentire realmente la sua triestinità
e di esserne orgoglioso. E’ uno che non si tira mai indietro quando c’è da
battagliare tanto da trasformare la sua fisicità anche in un’arma tattica.
Infatti quando la squadra,
su palla inattiva, vuole guadagnare quaranta metri in un colpo solo non fa
altro che piazzare Nicola sulla trequarti avversaria e buttare nella sua
zona il pallone.
Nove volte su dieci la palla verrà presa dal nostro 13.
Nonostante qualche gufo
residuo che ancora fischia, non si può non ammettere che ormai Princivalli è
diventato, con grande merito, uno degli idoli del Rocco.
Speriamo che riesca a fare
qualcosa che lo faccia entrare in quella parte del cuore in cui si
conservano gli indimenticabili (il Totò-Ascagni, gli Eroi di Lucca, ecc),
proprio in un campionato che può darci delle gioie inimmaginabili.

El mulo Princivalli centrocampista di temperamento e qualità
Fonte: triestinacalcio.it |