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Giocatore del mese
 

Giocatore del mese
Marzo:

Filippo Antonelli

Quello che sembrava essere un supercolpo di mercato si è rivelato, ahimè, un ennesimo flop di questa stagione. La scelta del suo ritorno, seppur palesemente in contraddizione con quella che doveva essere la nuova politica societaria (tanti giovani), sembrava positiva, nonostante nel momento del suo arrivo c’erano già quattro esterni di ruolo (Gherardi, svincolato; Toledo, venduto; Testini e Bariti) .

Ed invece oggi possiamo dire che la società ha fatto, ancora una volta, delle valutazioni errate più sui senatori a cui affidare la squadra che sui giovani da far crescere. Io continuo ad insistere sul fatto che la Triestina non retrocederà a causa di Bariti, Longhi e D’Ambrosio ma retrocederà per colpa dei giocatori esperti che, sulla carta, sembravano essere di livello assoluto ed invece hanno deluso clamorosamente. Antonelli, per me, è uno di quelli che peggio hanno fatto rispetto a quello che avrebbero potuto fare. Il fatto che sia giocatore del mese dimostra comunque che una fiammata da parte sua c’è stata, nel mese di marzo, in cui, comunque, la Triestina ha raccolto due sconfitte e tre pareggi.  


Fonte: fotooktrieste.com

Quando pensiamo a Pippo, probabilmente, i nostri occhi sono confusi dalle meraviglie dell’ultimo anno di Maran, l’anno dei quasi play-off, l’anno che ci ha fatto realmente innamorare di Antonelli dopo che nella stagione precedente non si era mai visto Pippo quest’anno ha fatto quattro/cinque partite alla sua altezza: troppo poche.


E’ chiaro che con una squadra in difficoltà si fa fatica ad essere spumeggianti e “spensierati” nelle giocate. E’ chiaro che quando la squadra non gira non riesci mai a trovarti nel posto giusto nel momento giusto, tutto vero. Però, io penso che la stagione di Antonelli (assieme a molti altri senatori) sia causa e non conseguenza dell’ennesima disgraziata annata della nostra povera Unione .
Insisto sul fatto che non possiamo rimproverare a Bariti, Longoni o Longhi il fatto di essere in ultima posizione (scrivo dopo l’ennesima debacle a Grosseto). Insisto sul fatto che quando hai Godeas, Testini, Malagò, Antonelli e Cottafava e quasi tutti questi fanno un campionato inaccettabile, ecco che non hai possibilità di salvarti .
Se poi andiamo a prendere le partite che Antonelli ha giocato “alla Antonelli”, ecco che non puoi far altro che ammettere che Pippo è un signor giocatore. La velocità è molto vicina a quella dei tempi d’oro, il dribbling è quello semplice che l’ha sempre contraddistinto: palla lunga e vediamo chi arriva prima.
Il problema è che queste sue caratteristiche si sono viste troppo poco. E’ come se fosse anche un problema di forma fisica. Molte volte non ha nemmeno tentato la giocata, molte volte si è limitato anche lui ad eseguire il compitino
E, ripeto, purtroppo quando uno dei tuoi giocatori più importanti non riesce a darti quel qualcosa in più, allora non hai speranza. A quattro giornate dalla fine Pippo è ai box per un infortunio procurato proprio nel momento migliore. E’ abbastanza probabile che al suo rientro non ci sarà tempo per recuperare una grandissima forma. Per sintetizzare la sua stagione sono sicuro che se Antonelli avesse giocato “da Antonelli” non sarebbe mai e poi mai stato riserva di un inutile ed imbarazzante Miramontes, pupillo di Salvioni.
Invece quest’anno è successo anche questo… .
 


Antonelli un ritorno a Trieste in chiaro-scuro
 Fonte: triestinacalcio.it

 

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