Intervista a MAURO SANTONI giornalista TELEQUATTRO
1) CON UNA ROSA MOLTO GIOVANE E
RINNOVATA, LA TRIESTINA STA DISPUTANDO UN BUON TORNEO. COME TI
SEMBRA E DOVE PUO' ARRIVARE LA SQUADRA ALABARDATA?
Campionato eccezionale per l'Unione! Ricordiamoci tutti
che in estate c'è stata una rifondazione, anzi una rivoluzione.
E' chiaro che le soddisfazioni arrivate sono di gran lunga
superiori alle aspettative. Purtroppo troppo spesso nel mondo
dello sport ed in particolare nel mondo del calcio i tifosi
dimenticano questi particolari e sono solo affamati di vittorie
senza obiettività. Al momento le speranze alabardate sono legate
al risultato di Piacenza - Ternana. In caso di risultato positivo
umbro la Triestina rientrerebbe in gioco, Toro permettendo.
2) IN QUESTA TRIESTINA CI SONO DIVERSI
GIOVANI INTERESSANTI IN OGNI REPARTO, QUALE TI HA STUPITO DI PIU'
E DI QUALE SECONDO TE NE SENTIREMO PARLARE MOLTO IN FUTURO?
Aquilani su tutti. Se 'er Principe' resterà umile e non
si monterà la testa, lo potremo vedere indossare maglie
importanti. Ma non dimentichiamoci Mantovani che con Ferronetti
potranno essere l'anima della prossima nazionale di Gentile.
Rigoni ha già avuto la sua dose di sfortuna nella sua giovane
carriera, gli auguro stagioni vincenti.
3) IN QUALE GARA ABBIAMO VISTO
SECONDO TE LA MIGLIOR TRIESTINA? QUALE CALCIATORE TI SEMBRA PIU'
IMPORTANTE PER GLI EQUILIBRI DI GIOCO?
Sarebbe irriverente menzionarne una in particolare. Le
soddisfazioni avute con le vittorie sul Palermo e Fiorentina,
comunque hanno un sapore diverso. Denis Godeas su tutti e voglio
incensarlo dei migliori complimenti proprio 24 ore dopo quel
maledetto rigoraccio. Questo episodio non deve assolutamente
sporcare il maestoso e trionfante campionato di Godeas.
4) CHE IMPRESSIONE TI HA FATTO A. TESSER
COME PERSONA E COME TECNICO PER IL MODO DI FAR GIOCARE LA
SQUADRA? CHE DIFFERENZE NOTI CON E.ROSSI PER IL GIOCO ESPRESSO?
Amo giudicare prima le persone e dopo i tecnici. Tesser
assomiglia molto a Rossi: modesto, disponibile e onesto. Vi
voglio raccontare un episodio. La mia prima telefonata a Tesser
è avvenuta in una serata della scorsa estate verso le 10 di
sera. Avevamo un problema e dovevamo assolutamente farci
rilasciare un'intervista. L'ho chiamato, era in ferie! Mi
aspettavo una rispostaccia. Invece abbiamo parlato per oltre
mezz'ora. Sul gioco non amo fare paragoni, ogni partita fa storia
a se. L'importante è vedere i risultati finali. Gli obiettivi
della società erano: salvarsi, togliersi qualche piccola
soddisfazione con le grandi e far crescere i giovani. Centro! A
volte mi viene in mente il primo tempo con il Genoa, forse
perchè è un ricordo recente. Triestina praticamente perfetta:
da enciclopedia del calcio.
5) COME VEDI QUESTI 4 ANNI SOTTO LA
GESTIONE BERTI DELLA SOCIETA' ALABARDATA E IL SUO MODO DI VEDERE
IL CALCIO? E CHE PRESIDENTE E' RISPETTO AI SUOI PREDECESSORI
DEGLI ULTIMI 15 ANNI?
Berti dovrebbe essere preso come benchmark del settore. Il
calcio è alla deriva, verso lo scatafascio. Non oso pensare cosa
succederà quest'estate. Quali vergognose mosse politiche saranno
ideate. Però Berti è una contraddizione. Talmente impulsivo,
umorale, sanguigno nelle sue uscite del dopopartita, altrettanto
pragmatico, preciso e calcolatore nella gestione della società.
Non ha mai fatto una mossa dettata dal cuore, ma usando la testa
e guardando il portafoglio. Erano anni che volevamo rivedere a
Trieste giocatori giovani o affamati di vittorie. Dalla metà
degli anni '80 saranno giunti a Trieste un treno di vecchie
glorie, profumatamente pagate e senza voglia. Così dovrebbero
essere gestite tutte le squadre di calcio. Non trovo giusto che
società in fallimento si salvino e entrino in Europa e società
piccoline, serie, con i bilanci a posto retrocedano in serie B.
6) QUALE TRIESTINA DEL PASSATO E QUALE
CALCIATORE TI E' RIMASTO IMPRESSO DI PIU' PER GIOCO,
QUALITA TECNICHE E RISULTATI OTTENUTI? HAI UN ANEDDOTTO DA
RACCONTARE.
La mia prima partita della triestina l'ho vista nel 1972
ed è onestamente difficile stilare una classifica o sceglierne
uno, in particolare. La coppia De Falco - Ascagni fu il primo
vero amore, ma non voglio dimenticare Goffi, Dri, Vastini,
Fontana, Mascheroni, Prevedini, Mitri, Franca, Magnocavallo,
Biato, Romano, Perrone, Doto, Pavanel, Gubellini, Bordin, Zanini,
Fava. Mi sembra di aver fatto una bella squadra; tutti i ruoli
sono coperti! Però così in velocità avrò sicuramente
dimenticato qualcuno. Per gli aneddotti vi invito a leggere
Citysport, ogni settimana c'è la gustosa rubrica 'Mille e una
storia'.
Intervista del 8 maggio 2004
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