Giocatore del mese di Gennaio:
Mauro Briano
Sempre in discussione, per me sempre uno dei migliori.
Sta pagando in questa fase il modulo voluto da Agostinelli che prevede un’unica
diga davanti alla difesa e per questo ruolo è stato preferito il più dinamico e
roccioso Allegretti. |
Molto probabilmente in una squadra “normale” in cui gli
attaccanti segnano, i centrocampisti fanno il gioco ed i difensori cercano di
non prenderle, per Briano un posticino ci sarebbe sempre stato. Purtroppo
invece, in una squadra in cui gli attaccanti a segnare non ci pensano
minimamente (ovviamente non per volontà, ma per limiti e caratteristiche), il
coach è costretto ad inserire centrocampisti con maggiori propensioni
all’attacco, come Pagliuca. Sembra che
Agostinelli, seppur coerente con un certo tipo di atteggiamento, possa pensare a
modificare leggermente lo schieramento in campo, anche perché, come sempre si
dice, l’equazione “più punte uguale più gol fatti” non è un fatto algebrico.
A mio parere Briano è uno dei giocatori più sottovalutati dell’Unione. A volte
criticato, quasi mai apprezzato fino in fondo.
|
Fonte: fotooktrieste.com |
Per me invece Briano ha retto da
solo il centrocampo per lunghi periodi, correndo su tutti i palloni e svolgendo
con grande sagacia quello che viene definito il “lavoro sporco” che ha come
ovvia contropartita la possibilità di fare qualche passaggio sbagliato in più,
proprio quando l’ennesima rincorsa di quaranta metri toglie l’ossigeno
necessario per un passaggio millimetrico. Briano è uno di quei giocatori che
noti poco ma che quando non ci sono te ne accorgi; è uno di quei giocatori che
portano la croce. Purtroppo nella Triestina talvolta gli veniva chiesto anche di
cantare e qualche sua stecca lo ha esposto nei confronti dei soliti criticoni
che, quando la squadra vince, sono pronti a dire “io ci ho sempre creduto”,
mentre quando le cose vanno male preferiscono la passeggiata in Carso che,
credo, sarà stracolmo fra pochissime settimane.
In linea generale, comunque,ogni giudizio sui calciatori in questa ridicola annata dell’Unione è
quanto mai azzardato. Credo che se ci salveremo lo faremo grazie al valore degli
uomini che ogni sabato indossano la nostra amata Alabarda e non grazie alle
mirabolanti gesta tecniche dei nostri giocatori.
Se sarà vero quello che ho
detto, io con Briano mi sento sicuro. Se tecnicamente non è né Seedorf nè
Emerson, ho l’impressione che sia un uomo vero, un uomo che ha capito quanto
importante sia la Triestina per i Triestini e che farà di tutto per lasciarcela
in Serie B.
 Fonte:
calciatori.com |
|