Le “follie barboniche” ci avevano regalato uno degli
attaccanti più scarsi della storia dell’Unione anche perché lo spilungone tante
cose potrà essere tranne che un buon attaccante. Nella fase di personale
innamoramento per la creatività di Tonellotto (di cui ovviamente ho iniziato a
pentirmi forse troppo tardi) devo confessare che facevo uno sfrenato tifo per l’andorrano
centravanti in quanto speravo che riuscisse ad essere decisivo e zittire tutti
coloro che se la prendevano più con lui, per il suo scarso talento offensivo,
che con il farneticante Presidentissimo. E, onestamente, nei periodi delle prime
rivoluzioni, Lima, nonostante il ruolo, non era senz’altro uno dei peggiori,
anzi. Grinta, determinazione e voglia di lottare non gli sono mai mancati,
nemmeno nei periodi in cui giocava quaranta, cinquanta metri lontano dalla sua
posizione ideale.
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Fonte: fotooktrieste.com |
Poi, per
fortuna di tutti, le mosse decisive della stagione sono state azzeccate dalle
persone che si sono rivelate ottimi dirigenti: i commissari. Non dal punto di
vista tecnico, ovviamente, ma da quello civile e penale, allontanando il T8
(evidente evoluzione dei cattivi Terminator) e ridando la Triestina nelle mani
di persone un po’ meno “fantasiose” ed un po’ più concrete e serie!
Ma già da qualche settimana lo spilungone si era impossessato
del suo ruolo naturale e stava iniziando la sua ascesa a beniamino della curva.
La trasformazione tecnica è stata evidente e quantomeno miracolosa. Grinta e
determinazione erano quelle di sempre; il valore aggiunto era dato dal fatto di
essere tornato “a casa”. Caratteristiche tecniche come posizione, tempismo,
visione di gioco e velocità (non ho scritto male: VELOCITA’) si sono finalmente
potute sommare a quelle legate all’innato temperamento di chi è vissuto nella
morsa di due tra gli Stati più importanti d’Europa ed ha coltivato l’orgoglio di
Patria, nonostante l’oggettiva inferiorità complessiva di uno Stato grande
quanto un francobollo. E’ ovviamente in difficoltà con gli attaccanti
particolarmente rapidi, specialmente quando a livello di squadra non si riesce a
creare una situazione tattica tale da evitargli gli uno contro uno, terrore di
tutti i difensori nelle zone difensive. In ogni caso, nonostante la mole e il
fisico non certo da velocista, sono rimasto particolarmente sorpreso notando dei
grandi recuperi su avversari lanciati, conclusi magari con una di quelle
scivolate stile “prendo tutto” che quasi sempre sono state pulite e mai
sanzionate dagli arbitri. Ruoli a parte, il mio pensiero va verso questo
giocatore che non si è mai risparmiato, né da attaccante, né da difensore, anche
quando la situazione societaria invogliava alla fuga da Trieste anziché alla
lotta per la Triestina.
Possiamo discutere se sia un
difensore di caratura mondiale o se la serie B possa essere l’apice della sua
carriera. In ogni caso grande rispetto per l’uomo Idelfonso Lima.
Speriamo che resti a Trieste: si
merita ancora un periodo da idolo!
 Lima
in attacco in Triestina - Vicenza 1-1 - Fonte:
Claudio |