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Giocatore del mese
 

Giocatore del mese di Aprile:

Ildefons Lima

Come si fa ad essere promosso da giocatore più scarso della squadra ad indiscusso beniamino? Semplicissimo: basta pescare una carta “penalità” ed andare indietro di due posizioni!

Le “follie barboniche” ci avevano regalato uno degli attaccanti più scarsi della storia dell’Unione anche perché lo spilungone tante cose potrà essere tranne che un buon attaccante. Nella fase di personale innamoramento per la creatività di Tonellotto (di cui ovviamente ho iniziato a pentirmi forse troppo tardi) devo confessare che facevo uno sfrenato tifo per l’andorrano centravanti in quanto speravo che riuscisse ad essere decisivo e zittire tutti coloro che se la prendevano più con lui, per il suo scarso talento offensivo, che con il farneticante Presidentissimo.
E, onestamente, nei periodi delle prime rivoluzioni, Lima, nonostante il ruolo, non era senz’altro uno dei peggiori, anzi. Grinta, determinazione e voglia di lottare non gli sono mai mancati, nemmeno nei periodi in cui giocava quaranta, cinquanta metri lontano dalla sua posizione ideale.

Fonte: fotooktrieste.com

Poi, per fortuna di tutti, le mosse decisive della stagione sono state azzeccate dalle persone che si sono rivelate ottimi dirigenti: i commissari. Non dal punto di vista tecnico, ovviamente, ma da quello civile e penale, allontanando il T8 (evidente evoluzione dei cattivi Terminator) e ridando la Triestina nelle mani di persone un po’ meno “fantasiose” ed un po’ più concrete e serie! Ma già da qualche settimana lo spilungone si era impossessato del suo ruolo naturale e stava iniziando la sua ascesa a beniamino della curva. La trasformazione tecnica è stata evidente e quantomeno miracolosa. Grinta e determinazione erano quelle di sempre; il valore aggiunto era dato dal fatto di essere tornato “a casa”. Caratteristiche tecniche come posizione, tempismo, visione di gioco e velocità (non ho scritto male: VELOCITA’) si sono finalmente potute sommare a quelle legate all’innato temperamento di chi è vissuto nella morsa di due tra gli Stati più importanti d’Europa ed ha coltivato l’orgoglio di Patria, nonostante l’oggettiva inferiorità complessiva di uno Stato grande quanto un francobollo. E’ ovviamente in difficoltà con gli attaccanti particolarmente rapidi, specialmente quando a livello di squadra non si riesce a creare una situazione tattica tale da evitargli gli uno contro uno, terrore di tutti i difensori nelle zone difensive. In ogni caso, nonostante la mole e il fisico non certo da velocista, sono rimasto particolarmente sorpreso notando dei grandi recuperi su avversari lanciati, conclusi magari con una di quelle scivolate stile “prendo tutto” che quasi sempre sono state pulite e mai sanzionate dagli arbitri. Ruoli a parte, il mio pensiero va verso questo giocatore che non si è mai risparmiato, né da attaccante, né da difensore, anche quando la situazione societaria invogliava alla fuga da Trieste anziché alla lotta per la Triestina.

Possiamo discutere se sia un difensore di caratura mondiale o se la serie B possa essere l’apice della sua carriera. In ogni caso grande rispetto per l’uomo Idelfonso Lima.

Speriamo che resti a Trieste: si merita ancora un periodo da idolo!


Lima in attacco in Triestina - Vicenza 1-1 - Fonte: Claudio

 

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